Tra poesia e impegno sociale, una chiacchierata illuminante con Innocente Foglio

Vive a Carmagnola, alle porte di Torino, in una casa piena di amore e di colori. Al suo fianco c’è la moglie Giovanna, compagna di viaggio da più di trent’anni. È tra i maggiori poeti contemporanei, tenuto a battesimo da un padrino d’eccezione, il premio Nobel Eugenio Montale. Di lui Montale ha dato una definizione essenziale, ma pregna di tutto il suo mondo, umano e poetico. “È un poeta di sensibilità straordinaria… Temperato dal dolore, che inevitabilmente trasmette nei suoi versi”.

Si chiama Innocente Foglio e il suo destino sembra già tracciato nel nome. Guarda il mondo con i grandi occhi azzurri, limpidi e puri come quelli di un bambino, e grazie alla parola poetica cerca di renderlo più bello, il mondo. Tuttavia, nel suo sito ufficiale www.ilpoeta.eu dice di sé: “Sono uno che poeta non sa dirsi. Io non creo, ma mi limito a scoprire, con opera di scavo, la vivida capacità creatrice della realtà”.

Innocente ama le cose semplici, scrive del quotidiano e non cerca aulicismi, percorrendo così la strada tracciata da altri grandi poeti. Tra i suoi maestri riconosce Leopardi, Pascoli, i crepuscolari, Ungaretti, lo stesso Montale. Si professa poi grande fan di D’Annunzio e in effetti, come il grande vate abruzzese, usa le parole per creare melodie poetiche. Vera musica per le orecchie.

Innocente Foglio, però, va oltre l’aspetto formale e carica ogni componimento di contenuti profondi, che scavano dentro e comunicano il male dell’esistenza e lo fanno senza saccenza o presunzioni d’élite, ma con quella semplicità che è il vero marchio della bellezza. Del resto è convinto che “la poesia è delle e nelle cose; è il valore intrinseco di ogni più minuto elemento che fa parte della nostra vita. Quanto più umili sono le sostanze, tanto più potente è la poesia che sprigionano”.

E così si presenta questo poeta, umile e disponibile, pronto a raccontarsi con grande entusiasmo e generosità. Parla della famiglia, della poliomelite all’età di tre anni, delle sofferenze e delle rinunce, della lotta contro le barriere architettoniche. E non solo quelle, ma anche tutte le barriere del pregiudizio, dell’indifferenza, dell’ignoranza, di chi ti guarda con un velo pietoso negli occhi. Per questo nel 1997 ha fondato “l’Associazione nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche… e non” e lascia intuire che quei tre puntini sottintendono barriere inimmaginabili, ma molto dolorose.

La via d’uscita dal dolore lui l’ha trovata nella poesia. Come quasi tutti i poeti. La poesia ha il dono di sublimare la rabbia, le lacrime e le grida soffocate, trasformando le emozioni in parole. Con questa operazione, trasferisce ciò che in origine è una condizione individuale a un messaggio che diviene universale. E così la poesia di Innocente Foglio, così limpida, così diretta, così vera, ha la forza di un messaggio per tutti. Attraverso le sue tredici raccolte poetiche è arrivato al cuore e alla mente di molti, ha fatto sentire la sua vibrante umanità, ha fatto riflettere e ha commosso e, in definitiva, ha fatto godere della liricità misteriosa della vita.

Innocente Foglio: www.ilpoeta.eu
Gabriele D’Annunzio: www.gabrieledannunzio.net
Eugenio Montale: http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale
Comune di Carmagnola: www.comune.carmagnola.to.it